RENATO GUTTUSO. Il Realismo e l’attualità dell’immagine

Quando

Dal 27 marzo 2013
al 22 settembre 2013

Dove

Aosta, Museo Archeologico Regionale

La mostra

Organizzata da: Regione Autonoma Valle d’Aosta
Curatore: Luigi Cavallo con Franco Calarota
Produzione e organizzazione: Anonima Talenti

Profondamente coinvolto nel clima sociale e politico del suo tempo, Renato Guttuso è tra le coscienze più autorevoli dell`arte del secondo dopoguerra.
Sin dalla metà degli anni `30 la sua scelta è chiara, in nome di una figurazione che da un lato recuperi in modo critico l`identità antica della pittura, la sua capacità di farsi racconto ed emblema, e dall`altro sia lo specchio critico di un rapporto intenso, lucido, drammatico anche, con la storia.
La precoce scelta antifascista, l`adesione al movimento comunista, ne fanno l`interprete maggiore di un realismo che non è scelta retorica e celebrativa, ma testimonianza critica del proprio tempo, del presente individuale e collettivo, di cui restituire una verità possibile.
"Vorrei arrivare alla totale libertà in arte, libertà che, come nella vita, consiste nella verità", scrive Guttuso. E ancora: "Sempre ha contato, soprattutto, per me il rapporto con le cose. Trovare, o credere di trovare questo rapporto (naturalmente non stabile né fisso) ha significato, in qualche modo, tentare la possibilità di comunicare tale rapporto. Un`arte senza pubblico non esiste".
Colta tanto quanto antintellettualistica, la pittura di Guttuso sceglie temi di genere, dalla natura morta al ritratto al nudo, fondendo registri che vanno dall`amore per il Rinascimento e il Seicento all`umore popolaresco, dalla sintesi formalmente forte alla narratività, dall`evidenza potente delle cose all`allegoria.
La sua è, anche, partecipazione piena al dibattito delle avanguardie, di cui ha piena consapevolezza ma che sempre guarda da un punto di vista di piena, rivendicata autonomia.
Riflette sull`espressionismo, instaura un dialogo serrato con Picasso e le sue sintesi brucianti, polemizza con il disimpegno etico delle correnti a lui contemporanee, perché per lui la realtà "è un rendiconto di ciò che la realtà è, di ciò che è dell`uomo".

La mostra presenta 50 opere primarie di Guttuso, dalla nature morte della fine degli anni `30 e dei primi `40 al drammatico Partigiana assassinata, 1954, dal visionario Bambino sul mostro, 1966, all`epico Comizio di quartiere, 1975.

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