L'UOMO, IL VOLTO, IL MISTERO. Capolavori dai Musei Vaticani

Quando

Dal 20 agosto
al 6 novembre 2011

Dove

Repubblica di San Marino, Museo di Stato

La mostra

Organizzata da: Repubblica di San Marino, Segreteria di Stato per la Cultura
Curatori: Antonio Paolucci e Giovanni Gentili
Produzione e organizzazione: Anonima Talenti

Una sequenza emozionante di opere per dare un volto all`uomo e al Mistero. E` davvero originale questa mostra voluta dalla Repubblica di San Marino e proposta, non a caso, in contiguità con la visita del Papa alla Repubblica del Titano.

Sono opere sceltissime, provenienti tutte dai Musei Vaticani, che vogliono documentare come gli artisti, da quelli greci e romani ai contemporanei, abbiano rappresentato le fattezze dell`uomo e della donna, nella ricerca di evidenziare attraverso il volto anche l`animo che costituisce, insieme ai tratti somatici, l`identità di ciascuno.

Una identità già presente eppure costantemtente ricercata dall`uomo di ogni tempo, nel suo bisogno esistenziale di essere "figlio" per potere a sua volta essere pienamente padre. Ricerca caratterizzata, nel ritratto, dall`imitazione di modelli - siano essi gli dei o gli eroi dell`età classica - fino ad un momento cruciale della storia, quello in cui il "modello" per eccellenza, si fa incontrabile: Cristo rivela, con il suo volto, il volto del Padre, il Dio creatore.
Da allora, il dramma dell`uomo, come è documentato anche dalle arti figurative, si attua nell`accettazione o nel rifiuto di questo riconoscimento.

La mostra, presieduta da Antonio Paolucci e curata dallo stesso insieme a Giovanni Gentili, attinge le sue opere da quasi tutti i Dipartimenti dei Musei Vaticani.
Dal Dipartimento delle Antichità Classiche arrivano autentici capolavori d`arte classica: dalla celebre Testa di Atena, rarissimo originale greco del V secolo a.C., al non meno famoso Busto di Antinoo, il più bello tra i molti a noi pervenuti, capolavoro della scultura di II secolo, ritrovato a Villa Adriana a Tivoli. Per non dire della stupefacente testa marmorea di guerriero con elmo di età traianea, o del Ritratto di Claudia Semne in veste di Venere, datato al II secolo.
Dal Dipartimento di Antichità Etrusco-Italiche giungono due strepitose "teste" realizzate in terracotta, l`una maschile l`altra femminile, datate al III secolo a.C. Altri ritratti arrivano anche dal Dipartimento per l`Arte Paleocristiana - ad esempio, i due celebri Ritratti di Flavio Giuliano e di sua moglie Simplicia Rustica, rarissimi esempi di ritrattistica a mosaico del IV secolo - e da quello delle Antichità Orientali, cui appartiene uno strepitoso Ritratto palmireno di dama, già nella collezione di Federico Zeri.
A completare la vasta ricognizione sulla raffigurazione dell`uomo in età classica, giungono dal Dipartimento per le Arti Decorative un rarissimo quanto poco noto Busto di Traiano in calcedonio e alabastro e i Ritratti di Pietro e Paolo, tra i più antichi noti al mondo, istoriati nel V secolo su ampolle di argento. Sceltissime anche le opere concesse dal Dipartimento per l`Arte Medioevale, con la celebre icona lignea del Cristo Benedicente, eccezionalmente prestato alla mostra, capolavoro della pittura medievale romana del sec. XII e prototipo di una lunga serie di realizzazioni successive e il mosaico con la Testa ritratto di San Luca, sempre del sec. XII, preziosa reliquia dell`antica decorazione musiva della facciata di S. Pietro in Vaticano in età medievale.

Tra i numerosi capolavori della pittura e della scultura moderna vanno ricordate le tele del Guercino - suo è il bellissimo S. Giovanni Battista - e di Guido Reni, quest`ultimo presente con il suo S. Matteo e l`angelo, indiscusso capolavoro della maturità del pittore, scelto dai curatori della mostra come logo della medesima: qui infatti si incontrano, in uno stupefacente equilibrio di forme, colori e sentimenti, sia il volto dell`uomo, l`evangelista Matteo, sia quello del Mistero, interpretato da un angelo ragazzino. Tra le altre opere esposte merita una citazione particolare il Ritratto d`uomo di Gian Lorenzo Bernini, verosimilmente autoritratto del grande protagonista dell`arte barocca romana.

Al "Volto Santo", è dedicato, infine, l`ultimo momento dell`esposizione. Attorno alla celeberrima immagine del Cristo acheropita del "Sancta Sanctorum" al Laterano - presente in mostra con una preziosa copia seicentesca su pietra, stante l`ovvia impossibilità di trasferire anche temporaneamente l`immagine più preziosa della Cappella pontificia per eccellenza - si dispongono, in una straordinaria ed emozionante sequenza, una serie di capolavori d`arte: si va dalla celebre tela con la Veronica, oggi conservata nella Sacristia Pontificia, ambente inaccessibile al pubblico, unica immagine riproducente l`antica reliquia venerata in Vaticano e scomparsa in seguito al sacco di Roma del 1527, alla commovente Veronica di Pericle Fazzini, alla Sainte Face di George Rouault, a quella realizzata in mosaico da Gino Severini.

A queste ultime opere, provenienti dal Reparto per l`Arte dell`Ottocento e Contemporanea, se ne aggiungono numerose altre, a firma di Francesco Messina, Fausto Pirandello, Graham Sutherland e altri protagonisti del recente Novecento, a completare un percorso ricco di bellezza e di intensa emozione.

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