LA BELLE EPOQUE. Arte in Italia 1880-1915

Quando

Dal 6 settembre
al 14 dicembre 2008

Dove

Pavia, Scuderie del Castello Visconteo

La mostra

Organizzata da: Comune di Pavia
Curatore: Francesca Cagianelli e Dario Matteoni
Produzione e organizzazione: Anonima Talenti

All`alba del ventesimo secolo il mondo occidentale guardava con fiducia al futuro, sicuro che progresso, benessere e pace avrebbero continuato a guidare i suoi passi.

Periodo di ottimismo e di sviluppo, la Belle Epoque (1880-1915) vive ancora oggi di miti riconosciuti e ormai radicati nell`immaginario collettivo: l’Exposition universelle di Parigi del 1900 nella quale trionfò l’illuminazione elettrica, la nascita delle Olimpiadi moderne, le trasformazioni dei mezzi di comunicazione con il primo monoplano utilizzato per la traversata aerea della Manica e con i simboli indiscussi dell`Orient Express e del transatlantico Titanic, il più bel sogno infranto della Belle Epoque, versione a cinque stelle delle navi cariche di aspettative che approdavano al Nuovo Mondo in quella che fu una delle migrazioni più massicce della storia.

Datano a quegli anni, poi, le prime pellicole dei fratelli Lumiere, le prime radio e i primi grammofoni. E ancora gli svaghi condivisi, i circhi e gli spettacoli fastosi, eroici e divertenti, i music hall, il can can, i caffè concerto, Le chat noir, oltre al famoso Moulin Rouge.

Nuove mode offerte da una rete commerciale sempre più ampia, affidata ai primi grandi magazzini e alle prime affiches pubblicitarie; nuovi modi di vita tra serate a teatro, pomeriggi all`ippodromo, soggiorni termali e in riviera; nuovi modelli di automobili, carrozze e biciclette; specifici moduli stilistici e letterari che nel Positivismo e, in antitesi con esso, nel Decadentismo trovarono i marchi di un`epoca di forti contra¬sti, che viveva della propria immagine riflessa, procedendo con la determinazione che solo la fiducia nel progresso poteva sorreggere, ma al contempo gia lasciava presagire nelle menti di intellettuali e artisti il senso di una fine prossima. Un`età spezzata dal conflitto mondiale rimasta, nostalgicamente, per tutti l’epoca del "beau monde", il bel mondo.

"I bei tempi" hanno ispirato nella produzione artistica rappresentazioni di serenità e mondanità delle famiglie borghesi in aria di rivalsa: artisti come De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Corcos e Mariani ne hanno cristallizzato l’immagine in opere che oggi rimandano a un mondo perduto, vagheggiato e rimpianto. E hanno celebrato la donna ai primi passi verso l’emancipazione, spiata negli spazi privati della propria casa, festosa e determinata negli esterni animati della notte mondana e brulicante o gia femme fatale, colta in rituali affascinanti e pericolosi.

Fotogallery